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L’Italia scrive una nuova pagina nella storia dell’alta cucina. Per la prima volta, il nostro Paese conquista il terzo posto alle selezioni europee del Bocuse d’Or 2025. Un risultato che sorprende, emoziona e segna un cambio di passo importante. Dopo anni di tentativi, l’Italia sale finalmente sul podio e lo fa con la forza di una squadra che ha mostrato tecnica, creatività e un’identità culinaria sempre più riconosciuta.
Un podio storico per l’Italia
A Marsiglia, dove si sono tenute le selezioni europee, il verdetto è stato chiaro. Vince la Danimarca, seguita dalla Norvegia. Ma la vera notizia è il terzo posto dell’Italia. Due anni fa eravamo settimi. Oggi, saliamo sul podio e conquistiamo l’accesso diretto alla finale mondiale che si terrà a Lione nel 2027.
Un risultato che arriva in un momento simbolico. Pochi mesi fa, infatti, la cucina italiana è stata riconosciuta come patrimonio Unesco. Questo bronzo sembra quasi un’ulteriore conferma del valore dei nostri cuochi e della nostra tradizione gastronomica.
La squadra italiana: chi ha firmato l’impresa
A guidare il team c’erano lo chef Matteo Terranova e l’aiuto cuoco Edoardo Magni. Con loro, una squadra completa e molto affiatata:
- Enrico Crippa, presidente della Bocuse d’Or Italy Academy e tre stelle Michelin
- Carlo Cracco, vicepresidente
- Lorenzo Alessio, direttore e Jury Member per la Finale di Marsiglia 2026
- Alessandro Bergamo, coach
- Noel Moglia, junior coach
Il loro lavoro ha reso possibile un risultato mai raggiunto prima.
Cos’è davvero il Bocuse d’Or
Il Bocuse d’Or è molto più di un concorso. È una vera competizione internazionale creata da Paul Bocuse, il cuoco francese che ha rivoluzionato la cucina mondiale. Gli chef cucinano dal vivo davanti alla giuria. Le prove sono complesse e il tempo è limitato. Gli ingredienti obbligatori sono decisi dal comitato e la valutazione si basa su gusto, tecnica e presentazione.
È un campionato che unisce alta cucina e disciplina sportiva.
I piatti presentati dal Team Italia
Nella prova “On Stage”, gli chef italiani hanno realizzato una emulsione al bergamotto con olio extravergine d’oliva, miele e aglione.
Per il tema “Sapori Mediterranei”, il team ha presentato il piatto Surf and Turf. Una preparazione articolata, ricca di contrasti e dettagli:
- Tartare di seppia con tentacoli arricciati e caviale al nero
- Mela verde al dragoncello
- Raviolo di carpaccio di toro e seppia con rucola e Parmigiano Reggiano
- Tagliata di filetto di toro
- Patata novella con purè al limone
- Emulsione di olio evo al bergamotto e aglione toscano
Per il tema “Platter”, invece, è stato presentato un piatto ispirato al Giardino all’Italiana, con:
- Gallinella di mare in porchetta con finocchietto e limone
- Tartelletta di ceci con gelée tiepido di Robiola di Roccaverano e aceto balsamico di Modena
- Carciofo ripieno di menta e pecorino
- Salsa di gallinella ai ricci di mare
Oltre al terzo posto, l’Italia ha ottenuto altri riconoscimenti importanti:
- Menzione per la migliore estetica del vassoio
- Secondo miglior punteggio nel tema “On Stage”
- Miglior punteggio dalla giuria di cucina
Lione 2027: una finale da sogno
Il capitano Terranova ha sottolineato il valore di questo risultato. Ha parlato di un team unito, di un lavoro intenso e di una sfida ad altissimo livello. Ha ringraziato le squadre vincitrici e si è detto orgoglioso del cammino fatto.
E ora? Il prossimo passo è la finale mondiale del 2027. L’Italia non ha mai vinto il Bocuse d’Or. Ma questo podio europeo cambia tutto. Segna un inizio. Apre una possibilità concreta. E dimostra che, quando si uniscono talento e visione, nulla è davvero fuori portata.












