Casa storica di Boston del 1899 restaurata in stile Art Déco: il progetto di restyling per una giovane coppia

Una casa del 1899 che torna a splendere non capita spesso. Soprattutto quando il restyling riesce a unire storia, carattere e quel tocco scenografico tipico dello stile Art Déco. In questo brownstone di Boston, la trasformazione firmata da Lisa Tharp sorprende per equilibrio e calore. Basta un attimo per immaginare la vita della giovane coppia che lo abita oggi, tra ritmi veloci, lavoro creativo e momenti lenti vissuti in famiglia.

Un brownstone del 1899 che racconta la storia di Boston

Chi conosce Boston sa quanto i brownstone ottocenteschi siano parte viva della città. Costruiti tra metà e fine XIX secolo, questi edifici a schiera in arenaria bruno‑rossastra hanno facciate che nel tempo assumono una patina morbida, quasi vellutata. Sono verticali, articolati su più livelli e riconoscibili per le scalinate d’ingresso. Erano la casa ideale della borghesia urbana.

Questo brownstone, nato nel 1899, ha conservato le sue proporzioni e la sua identità. Ma quando i nuovi proprietari lo acquistano trovano interni spenti, trasformati da anni di lavori poco coerenti. Mancava l’anima, quella che oggi torna a emergere stanza dopo stanza.

Una giovane coppia e due visioni da far dialogare

I proprietari sono una coppia che lavora nei media e nella tecnologia, con figli piccoli e una vita intensa. Il progetto parte dalla loro doppia visione estetica: lui ama linee pulite e materiali essenziali, lei sogna atmosfere da boutique hotel europei. Due mondi diversi che diventano il motore creativo della casa.

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La palette nasce proprio da questo dialogo. Accanto a toni caldi come terracotta, aranci polverosi e champagne, trovano spazio colori più profondi come blu e verde bosco, molto amato dal proprietario. È un equilibrio che rende ogni ambiente personale e accogliente.

Il soggiorno: tra marmi, arte e verde bosco

Nel soggiorno, le pannellature classiche amplificano le modanature restaurate. Il cuore della stanza è il camino in marmo con venature rosate. Sopra, un’opera astratta di Stanley Boxer introduce un tocco vibrante.

Gli arredi provengono da Holly Hunt, Baker Furniture e Knoll. I tappeti firmati The Rug Company ed Edward Fields aggiungono profondità. Tra i pezzi più iconici ci sono:

  • due poltrone lounge Art Déco italiane degli anni Trenta
  • un divano Mid‑Century Modern attribuito a Milo Baughman
  • l’Arlo Lounge Chair, ben visibile in primo piano

Alle pareti spiccano opere come Black Fields VI (1980) di Ruth Eckstein e Finkl Forge II (1996) di Richard Serra.

La cucina: luce dall’alto e un’isola protagonista

Nella cucina, la luce del lucernario cambia l’atmosfera durante il giorno. L’elemento centrale è l’isola custom in legno lucido, progettata da Ian Ingersoll. Attorno, gli sgabelli Rockwell Unscripted di Knoll creano una zona conviviale.

Sulla parete spicca l’opera di Julian Opie dal titolo lungo e narrativo: “Scarf coat handbag long hair two shopping bags blonde bob puffer jacket hooded coat leather bag”, presentata dalla Krakow Witkin Gallery.

Il tocco di Lisa Tharp: storia e modernità che dialogano

Per riportare vita al brownstone, i proprietari scelgono l’interior designer Lisa Tharp, nota per il suo approccio rispettoso dell’architettura storica. I materiali, come noce lucido, palissandro e pergamena, evocano Art Déco e French Modern. È un linguaggio discreto ma riconoscibile.

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Uno degli interventi più intelligenti nasce da un problema tecnico: un soffitto ribassato tra soggiorno e cucina. Invece di mascherarlo, Tharp lo integra con archi e pareti curve che danno vita a una sala da pranzo nuova. Il tavolo, lungo oltre tre metri, accoglie fino a venti persone. È qui che la famiglia vive colazioni lente e cene con amici.

La suite padronale: un piccolo palazzo europeo

Nella zona notte, i proprietari vogliono un’atmosfera elegante, quasi da residenza storica. Il risultato è una palette di toni dorati che avvolgono tutto. Il soffitto è laccato lucido, mentre seta e tessuti morbidi rivestono letto e finestre.

Tra i pezzi più preziosi spicca il lampadario Tulipan, anni Sessanta, firmato Aixo Design per 1st Dibs. A pavimento, il tappeto Yori in alabastro di Steven King Carpets, tagliato su misura, completa l’ambiente.

La poltrona girevole e reclinabile di Adrian Pearsall, restaurata, aggiunge un tocco vintage. L’opera “Nature Song” di Henry Botkin illumina la parete con la sua presenza delicata.

Una casa storica che guarda avanti

Questo brownstone del 1899 non è stato semplicemente ristrutturato. È stato riletto con rispetto e freschezza. Il risultato è una casa che non vive nel passato, ma accompagna con eleganza la quotidianità contemporanea della famiglia. Una dimora dove la storia americana incontra lo stile Art Déco, senza mai perdere autenticità.

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