Indice
Una casa del 1912 che sembrava destinata a restare nel passato torna a vivere con un dettaglio nascosto che cambia tutto. È sorprendente vedere come un appartamento antico e compartimentato possa trasformarsi in un ambiente moderno, equilibrato e ricco di carattere. Questa ristrutturazione firmata da Grisoro Studio mostra quanto il design possa riscrivere una storia.
Una riconfigurazione totale per ripartire da zero
L’appartamento del 1912 aveva bisogno di una nuova identità. Era obsoleto, rigido, diviso in molte piccole stanze. Grisoro Studio ha scelto di intervenire in modo radicale. Ha eliminato lo schema originale e ha creato una sequenza di stanze differenziate, invece della classica pianta aperta.
Oggi la casa ospita:
- salone formale
- sala da pranzo formale
- sala giochi
- biblioteca
- cucina con zona pranzo quotidiana
Secondo lo studio, la forza del progetto sta nella tensione tra minimalismo e patina. Le finestre senza cornici e le linee pulite convivono con citazioni art déco su misura e mobili vintage provenienti da Italia, Francia, Svezia e Germania. Una scelta che permette alle epoche di dialogare e creare continuità.
Il salone: un nucleo rappresentativo pieno di dialoghi visivi
Il salone è uno dei punti centrali della casa. È costruito attorno a un divano firmato Roman Thomas. A fianco del divano, una lampada scultorea della Galerie Glustin aggiunge quasi un effetto scenografico.
Le poltrone restaurate di Jules Leleu portano profondità storica, mentre tre artisti contemporanei — Nir Hod, Mika Tajima e Sam Moyer — spingono lo spazio verso un linguaggio attuale. Il salone diventa così un ponte tra passato e presente.
La sala da pranzo: sobrietà su misura
La sala da pranzo mantiene lo stesso equilibrio del salone. Le sedie vintage di Carlo de Carli circondano un tavolo progettato appositamente per la stanza. Questo dettaglio su misura sottolinea la cura con cui è stato pensato ogni ambiente.
Le luci sono una reinterpretazione in scala ridotta delle lampade di Gunnar Nylund. Una scelta che crea un’atmosfera più intima, calma e controllata.
Una biblioteca che diventa una scatola cromatica
La biblioteca è uno degli ambienti più riconoscibili. Le pareti laccate in un verde oliva intenso avvolgono lo spazio e gli danno personalità. Il tappeto personalizzato di Makrosha introduce una trama morbida e calda.
Accanto, una selezione di pezzi di Josef Hillerbrand, Marc du Plantier e Marcel Breuer crea un mix armonico tra design storico e sensibilità moderna.
Una camera da letto pensata per calmare
Nella camera da letto principale i toni diventano più dolci. Le pareti rivestite in seta e il tappeto in cashmere creano un effetto avvolgente. Il letto dello svedese Peter Bramberg aggiunge un tratto sobrio e funzionale, perfetto per bilanciare la ricchezza dei materiali.
Spazi dei bambini: colore e gioco, con grande coerenza
La sala giochi e le camere dei bambini seguono un approccio più giocoso. Qui il colore e le forme hanno maggiore libertà, pur mantenendo la stessa qualità e attenzione che definisce tutta la casa. Non si perde mai di vista l’idea di coerenza e cura dei dettagli.
Il dettaglio nascosto che rivoluziona tutto
Questa casa rivela un principio che spesso sottovalutiamo: la vera rivoluzione non arriva da un singolo oggetto iconico, ma dalla sequenza degli spazi. L’idea di creare ambienti con ruoli chiari e diversi, ciascuno con un suo linguaggio cromatico e materico, è il dettaglio nascosto che cambia tutto.
È questo che dà alla casa un’identità complessa, stratificata, capace di guardare al passato e al presente nello stesso momento.
Un progetto che mostra come anche un appartamento del 1912 possa diventare un luogo sorprendentemente attuale, senza perdere la sua storia.












